Onde D'urto Eco Guidate
10 Domande per saperne di più
1 - Cosa è l'onda d'urto?
L’onda d’urto è essenzialmente un’onda acustica ad alta energia.
L’onda d’urto è un impulso singolo ad incremento pressorio molto rapido seguito da un decremento più lento, i valori di pressione sono circa 1000 volte superiori rispetto all’ultrasuono (500 bar vs 0,5 bar).
L’onda d’urto si diffonde attraverso i tessuti umani seguendo la legge dell’impendenza acustica cioè la differente capacità di ogni tessuto a riflettere l’onda acustica.
2 - Per che cosa è utilizzata l'onda d'urto in Ortopedia ed altre branche specialistiche?
Tendinite calcifica e non della spalla
Epicondilite gomito
Epitrocleite gomito
Tendinite trocanterica
Tendinite zampa d’oca
Tendinite del ginocchio (anche post-traumatica)
Tendinite achillea
Fascite plantare
Sperone e spina calcaneare
Condrocalcinosi di gomito, anca, ginocchio
Rigidità articolari
Calcificazioni
Miosite ossificante
Fibromatosi
Impotenza (disfunzione erettile)
Malattia di La Peyronie (induratio penis plastica)
Ritardi di consolidazione / pseudoartrosi
Necrosi ossee asettiche (omero / femore)
Fratture da stress
Neuroalgodistrofia
Borsiti
Ulcere cutanee (diabetiche, decubito, ecc.)
Contratture e stiramenti muscolari
Lombalgie
Cellulite
Spasticità da lesioni del I motoneurone
In odontoiatria nel supporto degli impianti complessi
3 - Quali sono le malattie più trattate con le onde d'urto?
Circa il 60% dei trattamenti interessa i tessuti molli (tendini e muscoli).
Sono proprio le tendiniti, le epicondiliti, le periartriti e le fasciti che sono più difficili da risolvere e costringono il paziente a lunghi e ripetuti cicli di terapia farmacologica e di fisioterapia e talvolta anche interventi chirurgici.
4 - Quali sono i dati statistici di guarigione con questa terapia?
Per le tendiniti e tutte le infiammazioni dei tessuti molli la percentuale di guarigione varia dall’85% al 95%.
5 - Chi può essere curato con questa apparecchiatura? Vi sono delle limitazioni o controindicazioni?
Esistono alcune controindicazioni come per qualsiasi trattamento medico. Tra le principali vi sono lo stato di gravidanza, l’età dello sviluppo nelle zone del corpo ove le cartilgini di accrescimento sono ancora attive, la presenza di pace-maker cardiaco (relativo). Infezioni nel punto di applicazione. Tumori nel punto di applicazione.
6 - Il trattamento è doloroso?
Sulle zone infiammate dei tessuti molli l’onda d’urto può provocare dolore ma questo non è mai molto fastidioso. Talvolta può comparire un arrossamento cutaneo subito dopo l’applicazione ma scompare rapidamente.
7 - Come si svolge il trattamento?
Si procede ad esame ecografico per la valutazione diretta e per guidare in maniera estremamente precisa l’area da trattare. Il numero dei colpi e l’energia da erogare vengono scelti in base ad una serie di parametri tra cui la patologia, la sede, etc.
Il paziente è adagiato sul lettino.
Si identifica la regione dolorante, si pone il trasduttore sulla cute, si regola la pressione, la frequenza ed il livello d’intensità dell’onda d’urto.
8 - Quali precauzioni deve osservare il paziente in terapia?
Deve necessariamente evitare di sovraccaricare e di sollecitare eccessivamente la zona infiammata ed anche eseguire esercizi di mobilizzazione attiva delle articolazioni interessate non appena la riduzione del dolore lo consente. È importante l’associazione di una terapia del movimento o chinesiterapia per recuperare la normale funzione, soprattutto per quelle articolazioni come la spalla, il gomito, il ginocchio o la caviglia che maggiormente risentono dell’immobilizzazione. Esistono dei protocolli specifici elaborati dalla Società Italiana di terapia con onde d’urto ( SITOD ).
9 - Questo trattamento può sostituire l'intervento chirurgico?
Può veramente sostituire la chirurgia. In alcuni casi di periartrite di spalla, di epicondilite al gomito, tendinopatia achillea, etc., il trattamento con questa metodica può risparmiare al paziente un’operazione, permettendo un ottimo recupero articolare.
10 - Per pazienti che hanno seguito altre terapie è consigliabile affidarsi a questo trattamento?
Questa è in realtà la condizione più frequente. Il paziente viene a sapere di questa terapia dopo aver sperimentato il fallimento o il beneficio solo temporaneo di altri trattamenti.
Pertanto chi utilizza questa apparecchiatura verifica quotidianamente l’efficacia anche in forme già ripetutamente curate con altre terapie.
Ciò non toglie, anzi è auspicabile, che le onde d’urto vengano utilizzate sin dall’insorgenza dei disturbi, come attualmente avviene per gli atleti.
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